Biografia
Fratello di Gaspar Estaço. Canonico della Cattedrale di Viseu e poeta, si è dedicato anche agli studi di latino, arti, teologia e filosofia presso le Università di Évora e Coimbra. Accusato di dire «alle donne che confessa [...] che quando le ha tra le braccia immagina di avere la Madonna e che esse immaginino lo stesso [...]» e di invitarle «a casa sua e nel suo letto, per questa comunicazione che chiama santa [...]», non fu sufficiente a commuovere gli inquisitori l'argomento che ripetutamente utilizzò nelle sue dichiarazioni, riguardo a una «malattia di freddezza» che sarebbe stata l'unico motivo per cui aveva effettivamente ricevuto per diverse notti donne e donzelle che si coricavano con lui: «tra le lenzuola svestite [...], stando egli con un giubbetto che gli arrivava al ginocchio [...] e che con nessuna di queste donne aveva avuto alcun atto turpe [...] né si erano dette parole d'amore, [...] comportandosi sempre con ogni riguardo della sua purezza, nonostante che si abbracciassero e si stringessero l'uno all'altra al fine di riscaldarsi [...]», «sempre senza animo libidinoso» o «disordinato» (cfr. António Baião, Episódios Dramáticos da Inquisição Portuguesa). Baltasar Estaço fu dunque processato dall'Inquisizione, imprigionato, torturato e privato degli ordini religiosi. Dopo sette anni di carcere (1614-1621), fu liberato, ma alla condizione di non entrare a Viseu o nella sua diocesi. Ha lasciato varie opere manoscritte, citate da Barbosa Machado nella Biblioteca Lusitana, e ha pubblicato una raccolta intitolata Sonetos, Canções, Éclogas e Outras Rimas (1604). Intrisa di misticismo, che glorifica i santi o canta lo scorrere del tempo e le vanità del mondo, se da un lato il culto delle antitesi e dei parallelismi ci offre nella poesia di Baltasar Estaço passaggi di reminiscenze camoniane, dall'altro denuncia già l'adozione di tecniche stilistiche comuni a un certo formalismo caratteristico del barocco letterario. «Ha pensieri brillanti e patetici, scadendo tuttavia talvolta nell'affettazione [...]», dice Inocêncio F. da Silva nel Dicionário Bibliográfico Português.
Poesie
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