Biografia
Scrittore azzorriano, fratello di Vicente Machado, Francisco Machado e António Cardoso de Faria e Maia, menzionati altrove in questo Dizionario. Nel 1861 iniziò gli studi di Giurisprudenza a Coimbra, dove entrò in contatto con la gioventù intellettuale, in parte proveniente anch'essa dalle Azzorre (Teófilo Braga, Manuel de Arriaga, Alberto Teles e altri), che già allora si radunava intorno ad Antero de Quental. Con quest'ultimo mantenne poi rapporti di amicizia e di corrispondenza epistolare per il resto della vita e su di lui scrisse delle «Memorie» (pubblicate nell'In Memoriam, 1896), che contengono un importante patrimonio di dati per la biografia del poeta. Viaggiò frequentemente tra il continente e l'isola e soggiornò temporaneamente in Brasile, dove pensò persino di stabilirsi. «In versi e in prosa, scienza e arte, ogni forma e ogni argomento [gli] erano familiari», come si legge in una pubblicazione dedicata alle Azzorre, uscita a fascicoli all'inizio di questo secolo (Álbum Açoriano, diretto da António Baptista, Lisbona 1903/1909). Antero de Quental, dal canto suo, gli riconosceva «rare qualità di scrittore» e una «strana varietà [di] attitudini, da uomo di mondo e d'azione, di poeta e prosatore, ora grave ora umorista» (lettera del 20-3-1890). Pubblicò Cartas de Antero de Quental (in cui vengono riprodotte, con alcune modifiche, le «Memorie» sopra citate), Coimbra, 1915, nonché altri opuscoli e articoli lasciati sparsi nella stampa periodica. Tra questi si segnalano: «Casa Branca e Santa Eulália. Notas de uma viagem ao Brasil», in Revista Portuguesa, nn. 2 e 3, Porto, 1895; «Notas metafísicas», in O Preto no Branco, n. 21, Ponta Delgada, 1896; «A democracia», in Álbum Açoriano, Lisbona, 1903/1909. È inoltre autore di un'opera a carattere genealogico intitolata Memórias da Casa da Arquinha, la cui pubblicazione è stata segnalata in varie sedi, ma che si presume sia ancora inedita.
Poesie
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