Biografia
Poeta romantico delle Azzorre, della generazione formatasi attorno a Castilho durante la sua permanenza a São Miguel (1847-1850). Secondogenito di una casa signorile con maggiorasco (il padre era il poeta André da Ponte de Quental da Câmara e Sousa, della cerchia di Bocage alla fine del XVIII secolo), visse fino a circa 30 anni a Ponta Delgada senza un'occupazione lucrativa, distinguendosi tra i contemporanei per l'indole alquanto eccentrica e per i suoi «ricordi comici di prim'ordine» che lasciarono «leggenda nelle cronache locali della città» (J. de Castilho, Memórias de Castilho, V). In seguito decise di proseguire gli studi a Coimbra, dove ebbe modo di mettere in luce il suo talento comico sul palco del Teatro Académico e, inoltre, divenne popolarissimo nell'ambiente studentesco per le sue eccentricità, la gioiosa bohème, l'irreverenza e le battute di spirito che fecero di lui «l'uomo più divertente di tutte le generazioni accademiche» (Teófilo Braga). Si laurò in Filosofia (1861) e in Medicina (1863), appena un anno prima che si laureasse in Giurisprudenza il nipote Antero de Quental. Fu professore supplente di Medicina. Frequentò la casa di Castilho a Ponta Delgada e fu uno dei suoi più solerti collaboratori in diverse iniziative culturali, tra cui la fondazione della Sociedade dos Amigos das Letras e das Artes, nel 1848. Seguì un corso di versificazione tenuto da quel poeta nel 1849 e pubblicò diverse poesie sulla stampa di São Miguel, principalmente nella Revista dos Açores, dove confluì la maggior parte degli esponenti del romanticismo azzorriano. Non arrivò tuttavia a raccogliere in volume i suoi versi. In volume pubblicò unicamente una dissertazione accademica sulla questione della coltivazione del riso: Dissertação Inaugural para o Acto de Conclusões Magnas, Coimbra, 1863.
Poesie
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