Biografia
Poeta e drammaturgo. Autore di cinque farse in dialogo [Lamentação (ou Pranto) do Clérigo, Farsa do Alfaiate, Farsa do Hortelão, Lamentação da Mula e Processo de Vasco Abiul] e di vari componimenti in versi inclusi nel Cancioneiro Geral di Garcia de Resende (1516). Le «trovas a um clérigo sobre uma pipa de vinho que se lhe foi pelo chão», «a um alfaiate sobre um cruzado que lhe furtaram no Bombarral», «a um hortelão que a rainha tem nas Caldas» e a «uma mula muito magra e velha» sono brevi scene di costumi dialogate, dall'azione concisa e schematica, che preludiano alla satira vicentina non solo nella loro mordacità critica ma anche nella tipizzazione dei personaggi. Nel Processo de Vasco Abiul interviene Gil Vicente con un parere, mentre Anrique da Mota svolge il ruolo di giudice. Nel 1528 diresse al re D. João III una «carta sobre a morte de D. Inês de Castro» in cui si combinano elementi lirici, narrativi e drammatici. Nacque presumibilmente a Bombarral tra il 1470 e il 1480, fu scudiero di re D. Manuel nel 1499, si laureò in Giurisprudenza, fu giudice degli orfani a Óbidos e notaio della corte. Morì in data successiva al 1545.
Poesie
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