Biografia
Poeta di un unico libro postumo – Os Meus Versos, con prefazione di D. João da Câmara, 1908 –, Júlio Baptista Ripado morì a 20 anni di tubercolosi. Eduardo Schwalbach diresse il funerale del giovane che a 16 anni aveva esordito con il sonetto «Minha mãe» nella sua «Revista Literária, Científica e Artística», supplemento del Século (5-12-1904). Secondo l'autore della prefazione, il suddetto libro è composto da «versi spontanei, sinceri, luminosi, senza una sola frase che sia ipocrisia [...] e soprattutto notevoli per l'originalità che prometteva a Júlio Ripado un alto posto tra i poeti portoghesi». Adorato dai contemporanei, Carlos Cilia gli dedicò un articolo necrologico su Novidades l'1-4-1907, Alfredo Guimarães lo celebrò su Serões (2ª serie, vol. V, set. 1907) e Carlos Parreira, anch'egli compagno del poeta, lo ricordò alla Rádio Nacional (24-9-1944).
Poesie
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