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Fanciulle
Umberto Saba
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Fanciulle

Maria ti guarda...

Maria ti guarda con gli occhi un poco
come Venere loschi.
Cielo par che s’infoschi
il suo sguardo, il suo accento è quasi roco.

Non è bella, né in donna ha quei gentili
atti cari agli umani.
Belle ha solo le mani,
mani da baci, mani signorili.

Dove veste, sue vesti son richiami
per il maschio, un’asprezza
strana di tinte. È mezza
bambina e mezza bestia. Eppure l’ami.

La sai ladra e bugiarda, una nemica
dei tuoi intimi pregi;
ma quanto più la spregi
più la vorresti alle tue voglie amica.

Nuda in piedi, le mani dietro il dorso

Nuda in piedi, le mani dietro il dorso,
come se in lacci strette
tu gliele avessi. Erette
le mammelle, che ben possono al morso

come ai baci allettar. Salda fanciulla
cui fascia l’amorosa
zona selvetta ombrosa,
vago pudore di natura. Nulla,

altro ha nulla. Due ancora tondeggianti
poma con grazia unite
pare chiamino il mite
castigo della fanciullezza. Oh, quanti

vorrebbero per sé ai miei occhi il lampo
del piacere promesso,
che paradiso è spesso,
e più spesso è l’inferno senza scampo!
❦ Fanciulle · Umberto Saba
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