❦
La terra impareggiabile
Salvatore Quasimodo
❧

La terra impareggiabile

Notizia di cronaca

Claude Vivier e Jacques Sermeus,
già compagni d’infanzia d’alti muri
in un orfanotrofio, freddamente
a colpi di pistola, senza alcuna
ragione uccisero due amanti giovani
su un’auto ferma al parco di Saint-Cloud
lungo il viale della Felicità
sul calar della sera
del ventuno dicembre
millenovecentocinquantasei.
Claude Vivier dice che fu un delitto
da pochi soldi e chiede, nero ragno
e uccello, prima della ghigliottina
la cella di Landru o Weidmann
nella prigione di Versailles. I due
ragazzi sono intelligenti e duri.
È necessario salvare gli stimoli
civili, la solitudine allegra
della caverna, antichissimi
latini. Invidia dell’amore, odio
dell’innocenza: formule dell’anima.
La speranza ha il cuore sempre stretto
e di Claude e Jacques ne avremo ancora,
se il numero ci sfugge, la chiusura
d’oro tra il dare e l’avere dell’uomo.

Visibile, invisibile

Visibile, invisibile
il carrettiere all’orizzonte
nelle braccia della strada chiama
risponde alla voce delle isole.
Anch’io non vado alla deriva,
intorno rulla il mondo, leggo
la mia storia come guardia di notte
le ore delle piogge. Il segreto ha margini
felici, stratagemmi, attrazioni difficili.
La mia vita, abitanti crudeli e sorridenti
delle mie vie, dei miei paesaggi,
è senza maniglie alle porte.
Non mi preparò alla morte,
so il principio delle cose,
la fine è una superficie dove viaggia
* l’invasore della mia ombra.

To non conosco le ombre.
❦ La terra impareggiabile · Salvatore Quasimodo
Libri