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Come un’allegoria
Giorgio Caproni
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Come un’allegoria

Larghetto

Fuori barriera, forse.
Forse, oltre la Dogana
d’Acqua...

Dove il canale
già prende d’erba, e il vento
è già campestre...

Prova.
Là c’è l’infanzia.

Prova.
C’è l’infanzia che trema...
Là ancora il mutilato
d’un braccio, con la sinistra
(ricordalo: ti fu ordinato
– bambino appena, allora,
che sorride alle tigri)
scarica la pistola
sul foglio che gli reggi...

Vai...
Prova dove le greggi
sono nubi sul prato...

Il vecchio coi suoi bui
occhi...

Può esser lui.
Prova dove la paura
spacca anche il cielo, e il fiato
(ricordalo: ti fu comandato)
trema come la lana
delle siepi...

Fuori

barriera...

Oltre
la Dogana d’Acqua...

Dove
– senza querceto e senza
tenda – io,
nelle iridi d’alluminio
dei tre, non ravvisai
nessun Dio di sterminio.

Prova.

Al di là del male
e del bene.

Dove
già sa d’acciaio il vento,
e un coltello è il canale.
❦ Come un’allegoria · Giorgio Caproni
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