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Il signore degli spaventati
Vivian Lamarque
1993
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Il signore degli spaventati

1993

Il signore degli spaventati

Aveva una stanza grande e una stanza piccola.
Nella stanza piccola c’era un tavolino grande e nella stanza
grande c’era un tavolino piccolo e c’erano due poltrone.
In una sedeva lui, nell’altra sedevano gli spaventati che lui,
con sapienza, rassicurava.

Il signore del bastimento

Abitava su un bastimento fermo in mezzo al mare.
Gli dicevano sempre torna a casa ma lui non ci pensava affatto.
Si spostava con calma da poppa a prua, guardava le onde,
le stelle quando c’erano, l’altezza del sole.
I pesci ormai lo conoscevano.
Un ippopotamo tutte le notti, verso mezzanotte, mezzanotte
e un quarto, usciva dal mare, lo guardava fisso come per
i
chiedergli chi sei?

Il signore del luogo lontano

Un suo luogo lontano lontano che una volta si partiva al
mattino e si arrivava alla sera era diventato un luogo vicino.
Come mai?
Non si sa, le case e i pergolati si erano ravvicinati. Si partiva e
un minuto si era arrivati.
Strada facendo però un poco ai finestrini la mancanza del
viaggio si affacciava.

Il signore delle aquile

Spaventosissimi tuoni, ma sotto quel signore si stava quieti,
bene, non c’erano paure.
Nessuna nessuna?
Nessuna. Come sotto le grandi ali delle aquile, gli aquilotti.

Il signore e la signora stelle

Vivevano fra loro lontani come stelle lontane fra loro.
Per tutta la lunga eternità divisi come stelle divise,
solitariamente nei loro singoli cieli, divisi, luccicavano.

Da UNA QUIETA POLVERE

La signora della terra

Davanti alla sua casa avevano scavato un buco, ci cascò.
Oscura terra, pallide larve la circondarono prima del tempo.
Con anticipo vide 11 buio di laggiù, sentì l’umido odore della
terra, il silenzioso rumore degli insetti.
Spaventata, precipitosamente si rialzò.
Con un balzo, quella volta, poté uscirne.

La signora felice

Poiché gli voleva tanto bene, quando lo vedeva era felice.
E quando non lo vedeva?
Quando non lo vedeva pensava a quando l’aveva o l’avrebbe
visto, quindi era felice.
E la notte?
La notte lo sognava tale e quale, come fosse giorno, quindi
era felice.

La signora volata

Volata in cielo, ombrosamente nei giorni di arsura, con tepore
nei giorni di gelo, lo vegliava.
Lui non lo sapeva, ma qualche volta sentiva nell’aria intorno a
sé qualcosa, come il volare di una specie leggera di moschina.
❦ Il signore degli spaventati · Vivian Lamarque · 1993
Libri