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Nuvole e angoscia
Franco Cavallo
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Nuvole e angoscia

A Montesilvano

a Montesilvano
c’è un casellante che suona
11 flauto ai colombi
come se fosse

un Buster Keaton tornato
da un viaggio in Alaska
di molti mesi. indossa
perfino la divisa.

è quasi un fisio-
terapista a una scuola
di piacere. ignora diritti
e doveri. sagoma i suoni

poi prende la rincorsa:
è diretto al paese
degli affetti rimossi.
scivolano le colline

nel buio; i colombi ridono
e piangono sui rami
d’alloro; non c’è più
miglio che per uno di loro.

I bacilli volano

i bacilli volano
SU rovinoso paesaggio.
l’uomo? un assaggio mal
riuscito; ed è già tardi...

i microbi pizzicano
l’invisibile lira:
le rose s’accoppiano
dentro la bruma. nelle

membrane delle secche - lagune
s’aprono viluppi roventi
di sangue cagliato - lento
e di sogni purulenti.

la vita si scioglie
come una corsa
in un campo di miglio
devastato dagli orsi.
❦ Nuvole e angoscia · Franco Cavallo
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