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Coro
Giuliano Gramigna

Chi ascolta

Chi ascolta il coro
chi canticchia la loro aria
di vecchi tebani di coefore e colonei
di morti in piedi di mummie sedute
sente solo parole ariose felici
anche se gli dicono “meglio
non essere nato”.
Perché dovrei preoccuparmi chiedere
di fermare per me quella cosa?
non la pronunciò ma non per paura
l’ho detta a iosa in lingua mascherata
lasciarla scivolare via è il modo allegro.
Fra il vecchio Edipo non scomparso a Colono
e il bambino Edipo che traballa sui piedini forati
chi dovrei scegliere?
Naturalmente non scelgo non c’è bisogno
di sapere se sono sveglio o dormo.

Com”’è interessante la vecchiaia

Com’è interessante la vecchiaia
Una cruna di luce dalla persiana
isola due centimetri di mondo
il beccuccio di una lattiera la scaglia di una matita.
Non frammenti, un punto dove tutto
si riassume fa massa. Le menti beate
d’ogni cosa si guardano in ogni cosa.
La vecchiaia vede per diottrie sgranate
per particole ogni particola ben disposta
nell’anfiteatro- ma le miriadi di granelli
ballano in una forma sola.
Pensoso, fa mente al fuso di sole
fa ammenda alla poca pazienza.
Dalla riva è soave guardare
il mare dove bucano gli squali
ma sono soavi gli squali con denti ingegnosi.
Aguzzare l’ingegno è l’opzione
conveniente a chi diventa vecchio.
Si piega sul bordo del mare
osserva gli squali passare
appena sotto il pelo dell’acqua;
affonda il braccio
non teme morso di pesce o caimano.
È lui che spinge il grande muso bianco
nella corrente. Ancora poco e si trasforma
in qualcosa di perfetto e strano.

So
❦ Coro · Giuliano Gramigna
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