Vicente Machado de Faria e Maia
1838–1917
· visse 79 anni
PT
n. 1838, Ponta Delgada · m. 1917, Ponta Delgada
Biografia
Romanziere azzorriano, laureatosi in Giurisprudenza presso l'Università di Coimbra nel 1860, viaggiò in seguito in Spagna, Inghilterra e Francia e nel 1861 era già di ritorno a São Miguel, dove fu nominato nello stesso anno segretario generale del Governo Civile di Ponta Delgada, carica che mantenne per molti anni. Fu anche revisore amministrativo dello stesso distretto. Amico di Antero fin dall'adolescenza e suo contemporaneo a Coimbra (sebbene più avanti negli studi), non aderì tuttavia alle idee rivoluzionarie che allora agitavano l'ambiente studentesco di Coimbra – di cui il poeta delle Odes Modernas sarebbe diventato l'araldo –, mantenendosi invece tradizionalista e, in letteratura, romantico. Scrisse due romanzi: Beatriz, Coimbra, 1900, con una «Carta biografica sull'autore» di Inocêncio Francisco da Silva, e Cavaleiros d' África, 2 voll., Ponta Delgada, 1879, usciti entrambi in prima edizione rispettivamente sul Panorama nel 1867 e sul Diário Popular in appendice nel 1878; e due racconti storici: Vida da Princesa D. Joana, pubblicato anch'esso sul Panorama, e O Vice-Rei D. Luís de Ataíde (inedito). I romanzi trattano argomenti tratti dalla storia delle Azzorre, sia l'episodio romantico del Settecento che costituisce l'intreccio del primo, sia, nel secondo, l'azione cavalleresca della nobiltà insulare cinquecentesca nelle guerre d'Africa. Si dedicò anche a temi di giurisprudenza ed economia, genere in cui spiccano uno studio su A Propriedade Literária, Ponta Delgada, 1880, con prefazione di Camilo Castelo Branco (1ª ed. in O Instituto, di Coimbra, 1865), e Os Bancos e a Circulação Fiduciária, Ponta Delgada, 1887.
Poesie
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