Sennuccio mio, benchè doglioso e solo
Sennuccio mio, benchè doglioso e solo
m’abbi lasciato, io pur mi riconforto;
perchè del corpo, ov’eri preso e morto,
alteramente se’ levato a volo.
Or vedi insieme l’uno e l’altro polo,
le stelle vaghe e lor viaggio torto,
e vedi il veder nostro quanto è corto;
onde col tuo gioir tempro ’l mio duolo.
Ma ben ti prego che ’n la terza spera
Guitton saluti e messer Cino e Dante,
Franceschin nostro e tutta quella schiera.
A la mia Donna ben puoi dire in quante
lagrime io viva e son fatt’ una féra
membrando il suo bel viso e l’opre sante.
m’abbi lasciato, io pur mi riconforto;
perchè del corpo, ov’eri preso e morto,
alteramente se’ levato a volo.
Or vedi insieme l’uno e l’altro polo,
le stelle vaghe e lor viaggio torto,
e vedi il veder nostro quanto è corto;
onde col tuo gioir tempro ’l mio duolo.
Ma ben ti prego che ’n la terza spera
Guitton saluti e messer Cino e Dante,
Franceschin nostro e tutta quella schiera.
A la mia Donna ben puoi dire in quante
lagrime io viva e son fatt’ una féra
membrando il suo bel viso e l’opre sante.