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Finzioni
Giorgio Caproni
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Finzioni

Sonetto d’epifania

Sopra la piazza aperta a una leggera
aria di mare, che dolce tempesta
coi suoi lumi in tumulto fu la sera
d’Epifania ! Nel fuoco della festa

” rapita, ora ritorna a quella fiera

di voci dissennate, e si ridesta
nel cuore che ti cerca, la tua cera
allegra — la tua effigie persa in questa

tranquillità dell’alba, ove scompare
1° in nulla, mentre gridano ai mercati

altre donne più vere, un esitare
d’echi febbrili (i gesti un di acclamati
al tuo veloce ridere) al passare
dei fumi che la brezza ha dissipati.

Sono donne che sanno

Sono donne che sanno
così bene di mare

che all’arietta che fanno
a te accanto al passare

senti sulla tua pelle
fresco aprirsi di vele

e alle labbra d’arselle
deliziose querele.
❦ Finzioni · Giorgio Caproni
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