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Frontiera
Vittorio Sereni
1941
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Frontiera

1941

3 dicembre

All’ultimo tumulto dei binari
hai la tua pace, dove la città
in un volo di ponti e di viali
si getta alla campagna
e chi passa non sa
di te come tu non sai
degli echi delle cacce che ti sfiorano.
Pace forse è davvero la tua
e gli occhi che noi richiudemmo
per sempre ora riaperti
stupiscono
che ancora per noi
tu muoia un poco ogni anno
in questo giorno.

Concerto in giardino

A quest’ora
innaffiano i giardini in tutta Europa.
Tromba di spruzzi roca
° echeggia in suono d’acque

sino a quest’ombra di panca.

Ai bambini in guerra sulle aiole
sventaglia, si fa vortice;
suono sospeso in gocce
1° istante

ti specchi in verde ombrato;
siluri bianchi e rossi
battono gli asfalti dell’Avus,
filano treni a sud-est
!5 tra campi di rose.

Da quest’ombra di panca
ascolto i ringhi della tromba d’acqua:
a ritmi di gocce
il mio tempo s’accorda.

Ma fischiano treni d’arrivi.

S’è strozzato nel caldo
il concerto della vita che svaria
in estreme girandole d’acqua.

Settembre

Già l’òlea fragrante nei giardini
d’amarezza ci punge: il lago un poco
si ritira da noi, scopre una spiaggia
d’aride cose,
di remi infranti, di reti strappate.
E il vento che illumina le vigne
già volge ai giorni fermi queste plaghe
da una dubbiosa brulicante estate.

Nella morte già certa
cammineremo con più coraggio,
andremo a lento guado coi cani
nell’onda che rotola minuta.

Soldati a urbino

Queste torri alte sulla memoria
nell’ora dolce dei bastioni
e la nebbia che appena
approssima l’autunno a queste terre,
a noi
due, girovaghi soldati. Dici:
— purtroppo — e taci
un nome se una foglia chissà
di dove distolta ti sfiora,
poi parli d’una stella
che ancora un giorno
sulla tua strada forse spunterà.

Forse da oggi soltanto
avvertiremo l’impeto dell’ore
a mezzo il nostro secolo volgenti,

mentre al vento oscillano le lampade
bisbiglia un portico in ombra
e tu trasali al rombo
degli autocarri che mordono la montagna.

Terrazza

Improvvisa ci coglie la sera.
Più non sai
dove il lago finisca;
un murmure soltanto
sfiora la nostra vita
sotto una pensile terrazza.

Siamo tutti sospesi
a un tacito evento questa sera
entro quel raggio di torpediniera
che ci scruta poi gira se ne va.
❦ Frontiera · Vittorio Sereni · 1941
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