Soldati a urbino
Queste torri alte sulla memoria
nell’ora dolce dei bastioni
e la nebbia che appena
approssima l’autunno a queste terre,
a noi
due, girovaghi soldati. Dici:
— purtroppo — e taci
un nome se una foglia chissà
di dove distolta ti sfiora,
poi parli d’una stella
che ancora un giorno
sulla tua strada forse spunterà.
Forse da oggi soltanto
avvertiremo l’impeto dell’ore
a mezzo il nostro secolo volgenti,
mentre al vento oscillano le lampade
bisbiglia un portico in ombra
e tu trasali al rombo
degli autocarri che mordono la montagna.
nell’ora dolce dei bastioni
e la nebbia che appena
approssima l’autunno a queste terre,
a noi
due, girovaghi soldati. Dici:
— purtroppo — e taci
un nome se una foglia chissà
di dove distolta ti sfiora,
poi parli d’una stella
che ancora un giorno
sulla tua strada forse spunterà.
Forse da oggi soltanto
avvertiremo l’impeto dell’ore
a mezzo il nostro secolo volgenti,
mentre al vento oscillano le lampade
bisbiglia un portico in ombra
e tu trasali al rombo
degli autocarri che mordono la montagna.