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Linea k
Luciano Erba
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Linea k

Disoccupato

Per te
questa impazienza
la notte ti costringo nei sogni
di giorno la febbre dolceamara.
Poca pioggia
rallenta il passo per strada
incurva il dorso.
Pane e sardine a tarda ora
gli occhi
al fanale di notte dell’albergo
vivo la tua lontananza
meglio così.

Mea minima culpa

Non ho che lana sul petto
per sentire più mia
e più viva la pelle:
come se fossi tu
distesa al sole.
La mano iscurita?
si riposa su colpe senza storia
e vi fa cenno
voi che finite il giorno all’osteria.
❦ Linea k · Luciano Erba
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