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Eresia della Sera
Giovanni Giudici
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Eresia della Sera

Exitus

In quella semiluce di violetto
Per ingannare un lunghissimo tempo
Osservavo in studioso movimento
Due brune blatte tra i neri piedi del letto

Con Lui nell’ospedale
Dove semiassopito o semisveglio
Egli era in attesa di spirare
O di affacciarsi al giorno del suo meglio

Quando si avvicinò a noi cautamente
Un prete domandando
Se dell’anziano signore morente
Fossi parente o amico e come e quanto

Chiedeva sommessa licenza
Di ministrare a Lui l’Estrema Unzione
Chino sul letto Gli parlai: c’è il prete
Che ti vuole dare una benedizione

Esiguo raggio alla notturna noia
Prossima l’alba era o latente
Pensai che è una assai bella cerimonia
Pur se del Nulla uno è credente

Più non ricordo se dai piedi cominciasse
O dalla fronte che labile schermo
E a corrotti pensieri
O dalle mani del diletto infermo

A posarsi il crisma che i sensi
Confortando purifica — occhi e udito
Olfatto tatto e gusto — voi eletti
Luoghi all’errore onde il corpo è sortito

Intanto fu il suo respiro più lieve
Un velo il volto e bianco più che la neve

Il più godibile

Giovane o vecchio se uno strappato via
Dal mondo addosso ne conservi umori
Colori amori schegge in unghie conficcate
A parapetti di naufragio — o sia

La vita invece che da noi fuggita
Una parola si porti appresso per dire
Quale tra il non più esservi e ancora
Starvi sarà il più godibile

Paese cimmèrio

Di domande m’interrogo alle quali
Manca risposta:
Uno al mondo non v’è
Luogo che in una danza di ore non possa
Raggiungersi —
Dove sei paese cimmèrio?

Pensavamo le tue miti nebbie
Allora che ti descrissero
In riva al gran fiume senza terre
Se non te, di quel Nulla
Abitanti che mai nessuno sguardo -
Abbarbicati all’esistere

Umetta alle labbra

Umetta alle labbra il refe!
Per qui passeremo
Benigna pantomima
Duplice lama di perfidia e fiore —
Entrate anni intercorsi
Orpello di paura
Al mio codardo amore

Perché vi ricongiungo?
E da qual punto seguitarvi ancora?
O mio sole mani sorto
Che fra un ridere diabolus e un sospiro
Mi chiami al bel tramonto:
Non è un trofeo — rispondo
Il tuo vello di buio.
❦ Eresia della Sera · Giovanni Giudici
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