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Week-end
Antonio Porta
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Week-end

i piedi affondano nella terra molle

i piedi affondano nella terra molle
i piedi si dimenticano dentro la terra molle
smemorato si allontana con le stampelle di legno
le gambe cedono a una svolta del sottobosco
qui il suolo rifiorisce tutto a tappeto
c’è una testa appoggiata al davanzale
una lingua si sporge per sete
stracolmo di inganni
paese di Primavera
ricordate

Utopia del nomade. Movimenti

Movimenti

si muove nella stagione lo consente
ogni luogo ha regole dettate dal clima
nella stagione inclemente dispone le sue difese
si sposta per sopravvivere o vivere
l’inverno lavorerà al coperto
conoscendo gli usi di molti luoghi
il cibo gli verrà dato in compenso

ricchezza prima sono mani e intelligenza
la seconda ricchezza avvicina l’altro da sé
può ritornare in luoghi uguali transumante
mutare itinerario ripetere il giro della terra
torna verso la fine in un luogo stabilito al principio

avrà figli da una o più donne
il tempo necessario passa ad insegnare loro
quello che sa la donna o le donne provvedono finché il padre
non torni a raccontare se i figli non seguono il padre
parlano senza ruoli

lascia alle spalle una terra predata
circondato da uomini disossati dicendo
la ricchezza altrove senza mentire

appena fermo in forma di saluto
spuntano affondano radici dai piedi
strappano senza male alla partenza

la città si chiama Immagine non ha limiti
né centri può specchiarsi in sé stessa
luogo dove incontrarsi non è dunque
una città ma punto di protezione
porticati o tende luogo vegetale e animale
luogo di acgue e coltivazioni uomini
vi s’incontrano o lasciano come vogliono si manifesta
il pensiero linguaggio che va preso alla lettera
sistema di piani e curve per scendere e salire
dietro a donne dietro a figli e animali
non esiste proprietà del suolo?

si allontanano dalla pianura occupate dall’Industria
uomini senza farsi contare non è un capo
territori abbandonati montagnosi abitabili
imparano a farne a meno di quella la Ricca
che scompaia razzìa buco della terra
Cattedrale Chimica

From PASSI PASSAGGI

Zelda

se tenteranno di salvarmi
le inferriate infisse alle finestre
quando l’incendio è già troppo avanti
non si può uscire in nessun modo
appoggiando le scale di legno prendono
fuoco coi pompieri a precipizio
da una pantofola sarò riconosciuta
e sia quella pantofola conservata in tutte le case inferriate
poiché nessuno viene a salvarsi
e brucerà insieme a voi

come l’incendio come donna-pantofola come amante infelice
corro tutta la vita come fossero due o tre vite ciò
significa che produco il doppio e come tutti
mi circondo di sbarre mi chino soltanto
a baciare il mio gatto
che altro se non permettervi
di adorare la mia pantofola
❦ Week-end · Antonio Porta
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