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Liriche
Arturo Onofri
1906
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Liriche

1906

Confondersi della natura

Madre, ch’io mi disvincoli dalla mia forma umana
per confondermi in te, nella tua vita immensa,
ch’io rompa la strettoia della mia fosca tana,
ove sto nella triste obliquità che pensa.
Le altrui futili gioie, ch’emulo ognuno ostenta,
non mi compenserebbero né della brina che irrora
trepidamente i tuoi calici nel brivido dell’aurora,
né dei languori lunari nell’aria che s’inargenta.

Concedimi ch’io guardi il fumo salire in pace
dai camini dei semplici casali di campagna,
ispirami nel sangue il balsamo della montagna,
se dalle valli in fiore giunga odore d’acacie.
❦ Liriche · Arturo Onofri · 1906
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