Un lampo velocissimo d’argento
Un lampo velocissimo d’argento
sfòrbicia a fondo il verde oro solare
degli alberi che oscillano col vento
quasi in un desiderio di parlare;
lampeggia, e si ringoia
nella stessa cesoia.
Un attimo di luna s’è svelato
fulmineamente nell’argenteo sprazzo
di quel volo, che schizza via dal prato,
e squarcia in uno sgarro paonazzo
il giallo della luce,
che un gorghéggio ricuce.
I tronchi, inebbriati alla radice
che succhia suoni, esalano il vocale
fremito in cui la terra parla, e dice,
in un suono d’argento, il nuziale
spirito, che s’è immerso
in lei dall’universo.
sfòrbicia a fondo il verde oro solare
degli alberi che oscillano col vento
quasi in un desiderio di parlare;
lampeggia, e si ringoia
nella stessa cesoia.
Un attimo di luna s’è svelato
fulmineamente nell’argenteo sprazzo
di quel volo, che schizza via dal prato,
e squarcia in uno sgarro paonazzo
il giallo della luce,
che un gorghéggio ricuce.
I tronchi, inebbriati alla radice
che succhia suoni, esalano il vocale
fremito in cui la terra parla, e dice,
in un suono d’argento, il nuziale
spirito, che s’è immerso
in lei dall’universo.