Li alchimisti
Già le bracie splendettero ai fornelli
della Grand’Arte e pei silenzii astrali
sui piropi e i diaspri delli anelli
risuonàr le parole augurali.
° Crescemmo nella notte li alberelli
dei dittami benigni e sulli strali
d’oro, perfuso il farmaco, li Uccelli
sacri alla Morte invocammo e i Narvàli.
Li arcani del futuro le Comete
10° dicono ed ammonisce Ecate vaga:
di sette stole induti, le secrete
virtù del cielo l’astrolabio indaga:
ma cerchiam sempre e ancor brucia la sete
dell’Or che l’alambicco non appaga.
E sempre e ancora pei cammini oscuri
del Mistero va e perdesi l’Idea:
e sempre e ancora claman li scongiuri
verso di.te, Regina, e Madre, e Dea.
della Grand’Arte e pei silenzii astrali
sui piropi e i diaspri delli anelli
risuonàr le parole augurali.
° Crescemmo nella notte li alberelli
dei dittami benigni e sulli strali
d’oro, perfuso il farmaco, li Uccelli
sacri alla Morte invocammo e i Narvàli.
Li arcani del futuro le Comete
10° dicono ed ammonisce Ecate vaga:
di sette stole induti, le secrete
virtù del cielo l’astrolabio indaga:
ma cerchiam sempre e ancor brucia la sete
dell’Or che l’alambicco non appaga.
E sempre e ancora pei cammini oscuri
del Mistero va e perdesi l’Idea:
e sempre e ancora claman li scongiuri
verso di.te, Regina, e Madre, e Dea.