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Disjecta
Iginio Ugo Tarchetti
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Disjecta

Memento!

Quando bacio il tuo labbro profumato,
cara fanciulla, non posso obbliare
che un bianco teschio v’è sotto celato.

Quando a me stringo il tuo corpo vezzoso,
obbliar non poss’io, cara fanciulla,
che vi è sotto uno scheletro nascoso.

E nell’orrenda visione assorto,
dovunque o tocchi o baci, o la man posi…
sento sporger le fredde ossa di morto!

Vorrei saper

Vorrei saper quanti baci fur dati
dal dì che i baci furono inventati:
baci di vecchie e di guancie grinzose,
baci di dame e di volti di rose,
baci di bocche insipide e sdentate,
baci d’amore e di labbra infuocate,
timidi baci e baci di fanciulla,
baci di bimbe che sanno di nulla,
baci lunghi, colpevoli e innocenti,
e doppi baci e baci lunghi ardenti,
baci di fiori, di frondi e di sole,
fetidi baci e baci di viole…
Vorrei saper quanti ne fur scambiati
e a te, fanciulla, averli io tutti dati!
❦ Disjecta · Iginio Ugo Tarchetti
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