Figura retorica
Ossimoro
Dal greco oxymoros: acuto e folle. Tipico della lirica amorosa petrarchesca e della poesia barocca; impiegato ampiamente da Shakespeare in Romeo e Giulietta.
Definizione
Figura retorica che unisce due termini contraddittori o reciprocamente escludenti in un'unica espressione concisa.
Esempio
«Silenzio assordante», «vita vivente», «dolce dolore», «oscura luce», «amara dolcezza».