La bella zoppa

Move zoppa gentil piede ineguale,
cui ciascuna ineguale è in esser bella;
e così zoppa ancor, del dio ch’ha l’ale
può l’alate fuggir dure quadrella.

Tal forse era Euridice, o forse tale
era Ciprigna, allor ch’a questa e a quella
morse il candido piè serpe mortale,
punse il candido piè spina rubella.

Consolisi Vulcan; ché se talora
mosse il suo zoppicar Venere a riso,
oggi sa zoppicar Venere ancora.

E certo questa dea,
se il ver m’avviso, solo il tenero piè si torse a l’ora
ch’ella precipitò dal paradiso.
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