Settembre, andiamo. fe’ tempo di migrare.
Ora in terra d’Abruzzi i miei pastori
Ora lungh’esso il litoral cammina
la greggia. Senza mutamento è l’aria.
Il sole imbionda sì la viva lana
che quasi dalla sabbia non divaria.
Isciacquìo, calpestìo, dolci romoti.

Ah perchè non son io co’ miei pastori?
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