Forse solo ricordo ch’eri lieto
nella casa laggiù dove la sera
reca l’odore della terra e il quieto
lume notturno, è la tua voce vera

questa in cui parli giovane sul volto
ridente dei fanciulli. Son passate
limpidi notti nel tuo sguardo al folto
stormire delle stelle, le facciate

velano case bianche, una fontana
vibra dell’acqua che s’ascolta sola
e la città si spiega alla lontana
soglia del mare. È l’anima che vola?

Tu non sapevi di votarci al canto
dell’uomo che non torna, che scompare
sempre nel vano della piazza, incanto
sembrò la morte da stupirci, a rare

voci stormenti il sonno fu l’addio.
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