I’ aggio inteso che sanza lo core
Î’ aggio inteso che sanza lo core
non pò l’om viver né durar neiente;
ed io vivo sanz’esso, e lo colore
però non perdo, né saver né mente:
ma solo per la forza del Segnore
che ’l n’ha portato, che, tanto potente,
lo dipartì dal corpo, ciò fue Amore:
e l’ha miso in balia de l’avenente.
Lo cor, quando dal corpo si partio,
disse ad Amor: — Segnore, in quale parte
mi meni? — E que’ rispose: — Al tuo disio. —
In tale loco è che già mai non parte;
insieme sta il meo core e ’l disit mio:
così vi fosse il corpo in terza patte!
non pò l’om viver né durar neiente;
ed io vivo sanz’esso, e lo colore
però non perdo, né saver né mente:
ma solo per la forza del Segnore
che ’l n’ha portato, che, tanto potente,
lo dipartì dal corpo, ciò fue Amore:
e l’ha miso in balia de l’avenente.
Lo cor, quando dal corpo si partio,
disse ad Amor: — Segnore, in quale parte
mi meni? — E que’ rispose: — Al tuo disio. —
In tale loco è che già mai non parte;
insieme sta il meo core e ’l disit mio:
così vi fosse il corpo in terza patte!