Da Per una crestaja
Contro il mio seno a stringerti
tu venivi soletta,
o bella giovinetta,
e ardenti baci a suggere.
Venivi di periglio
ignara e noncurante;
io non ero il tuo amante?
Perché temere adunque?
Questa cosa era semplice;
io ti portavo affetto,
né avevi tu sospetto,
ch’io ti volessi nuocere.
Fanciulla ti ringrazio
d’essere a me venuta,
tranquilla, risoluta,
dell’amor mio fidandoti.
Non avesti a pentirtene
pure, a pensarci bene.
la prova non conviene
troppo spesso ripetere.
Sta nel mio core un picciolo,
garbato cavaliere
che in fren mi sa tenere
quando sia mal trascorrere.
Ma il sacro desiderio
del sesso vostro bolle
nel sangue; e le midolle
corse mi son da brividi.
Una casa del diavolo
dentro inver mi cova;
fanciulla mia la prova
non bisogna ripeterla!
tu venivi soletta,
o bella giovinetta,
e ardenti baci a suggere.
Venivi di periglio
ignara e noncurante;
io non ero il tuo amante?
Perché temere adunque?
Questa cosa era semplice;
io ti portavo affetto,
né avevi tu sospetto,
ch’io ti volessi nuocere.
Fanciulla ti ringrazio
d’essere a me venuta,
tranquilla, risoluta,
dell’amor mio fidandoti.
Non avesti a pentirtene
pure, a pensarci bene.
la prova non conviene
troppo spesso ripetere.
Sta nel mio core un picciolo,
garbato cavaliere
che in fren mi sa tenere
quando sia mal trascorrere.
Ma il sacro desiderio
del sesso vostro bolle
nel sangue; e le midolle
corse mi son da brividi.
Una casa del diavolo
dentro inver mi cova;
fanciulla mia la prova
non bisogna ripeterla!