È cominciata una canzone losca
di rane tra le colline
e da un’estate mortale
—forse l’ultima tua—
s’avventano rondini in volo
perdutamente, come tu cammini
verso un’aria fondissima, brumale.

E delle voci che da me
si dilungano, quale
potrà volgere il tuo e il mio cammino
a una marcia d’insonni girasoli?

Ma non sanno altro bene o altro male
che un lago azzurro o grigio
i tuoi occhi dall’ombra d’un viale.
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