O bella età de l’oro, non già perché di latte se’n — Torquato Tasso
O bella età de l’oro,
non già perché di latte
se’n corse il fiume e stillò miele il bosco /...
ma sol perché quel vano
nome senza soggetto,
quell’idolo d’errori, idol d’inganno,
quel che dal volgo insano
Onor poscia fu detto,
che di nostra natura il feo tiranno,
non mischiava il suo affanno
fra le liete dolcezze
de l’amoroso gregge;
né fu sua dura legge
nota a quell’alme in libertate avvezze;
ma legge aurea e felice
che Natura scolpì: S’ei piace, ei lice.