Sorgon così tue dive membra dall’egro talamo, e in — Ugo Foscolo

Sorgon così tue dive
membra dall’egro talamo,
e in te beltà rivive:
l’aurea beltade, ond’ebbero
ristoro unico ai mali
le nate a vaneggiar menti mortali.

Odi, All’amica risanata

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