Donna scapigliata e bionda

Tra i vivi scogli de le due mammelle
la mia bella Giunon veggio destare
dal suo crinito ciel piogge e procelle,
prodighe d’oro e di salute avare.

Se mostra gli occhi o quelle poma belle,
più ricco s’apre e più fecondo appare,
mercé di due rubini e di due stelle,
quel ciel di stelle e di rubin quel mare.

Ma sia di scogli e di tempeste or pieno:
ch’io, dai venti d’amor sospinto e scorto,
vo’ navigar col core un sì bel seno.

Né tem’io già di rimanerne absorto,
poiché la sua tempesta è ’1 mio sereno,
poiché gli scogli suoi sono il mio porto.
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