Giardini chiusi

II
Orti, dove i convolvoli contorti
più non stendono i fragili festoni;
vasi forti che più ne gli orti morti
non salgono i paoni da padroni;

penne disperse dentro gli orti motti,
semina d’occhi smorti di paoni
ritorti a dei vilucchi e a degli storti
festoni ed ai ricami dei balconi;

inedia immemore degli orti morti
con qualche marmo mutilo o muscoso
e un muro vigilato da un’opunzia;

per cui diffonde sopra i fiori morti
un senso d’abbandono soporoso,
la parola nostalgica: «Rinunzia».
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