Io sono uno studente e studio su una terrazza contro prati in

[pendìo
dove errano galline su cui possono piombare falchetti detti sciss.
Il fucile è qui, accanto a me.
Da un pezzo una ragazza bruna di fuorivia va in altalena, ogni
[poco
mi vengono incontro i suoi ginocchi lucenti.
Fingo di scrivere qualcosa e ad un tratto, nell’attimo che giunge
[alla mia altezza, le chiedo una gomma per cancellare.
Lei subito salta giù, corre in casa, torna fuori e mi dà sorridendo
[una gomma biancicante.
Cancello il bianco e poi col lapis scrivo sulla gomma, in stampatello:
[T’AMO.
La dichiarazione è così netta che arrossisco, l’attenuo fregandovi
[il pollice.
Adesso forse va bene, posso restituire la gomma.
La ragazza scappa in casa, non si fa più vedere.
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