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Salutz
Giovanni Giudici
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Salutz

I. 1 Minne — mia binarietà

Minne — mia binarietà
E mio affondante errore:
La vita pagar con la vita
Per amore morir d’amore —
Bifida remigando dalla chiostra
La lingua dolcissima vostra
Fumo e solfo d’inverno è sommo bene
Nostra disperazione la speranza
Midons — come a Padova
Immobile incessante va-e-viene
Su vana sfera la pazza Incostanza —
Essenzialmente per non darvi dolore
Essenzialmente
Io vi davo dolore

IL. 10
Se sono o se non sono

II. 10 Se sono o se non sono

Io non conosco più — voi lo saprete
Se questa non finita
A inseguirvi inseguirmi fu la vita:
Però come d’infanti
Poche migliaia di ore
A contendersi un troppo ingordo amore —
E se alle labbra miei sospiri estremi
Già adesso non tergete
Ultime mie vilissime monete:
Fu nostra parte il nero della stiva
Ansimando su e giù
Alla galera al remo alla deriva:
Aber du —

IV. 2 La vita è inevitabile

La vita è inevitabile — Midons
Pozzo vortice imbuto
Oltrepassante minimo minuto
Strappa spacca il capello
Che a voi m’impiglia e tiene
Stretto di qua dal Bene al vostro vello:
Per scamparvi in ginocchio a voi servire
Non fu più accorta via
Che gloria mai sarà l’esser non vile
Per universa d’altri fellonia:
Secche foglie mi dà
Di faticate noci —
Sgranocchio un mucchietto di croci
Per tanta sedulità
IV 3
Vi amai sì per paura

IV. 3 Vi amai sì per paura

Di maleficio e sciagura :
Un popolo di cani
Fu il mio — trasfigurato
Alla mia trista spoglia in vostre mani:
Da voi tenni blandizie avaro nido
Reo di me stesso sempre castigato
Però diverso asilo avendo infido —
A ubbidire creato
A darvi guida e scorta
Io che balzavo al vostro secco grido
Vivo di voi sognata in sogno morta:
Come colui che fedelmente crede
Nella più falsa fede
❦ Salutz · Giovanni Giudici
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