IV. 3 Vi amai sì per paura

Di maleficio e sciagura :
Un popolo di cani
Fu il mio — trasfigurato
Alla mia trista spoglia in vostre mani:
Da voi tenni blandizie avaro nido
Reo di me stesso sempre castigato
Però diverso asilo avendo infido —
A ubbidire creato
A darvi guida e scorta
Io che balzavo al vostro secco grido
Vivo di voi sognata in sogno morta:
Come colui che fedelmente crede
Nella più falsa fede
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