càntala ancora
questa calma canzone
placa il dolore
che avvolge la pena
li vedi andar via
gli affanni e la sera
in sogno trasporta
una cenere morta
l’ignoto nasconde
più di mille sentieri
la vita è la fretta
di alleviare le pene
Da NUVOLE E ANGOSCIA
discorso lasciato a metà
senza inizio o una fine.
poi c’è un’angoscia che alfine
si riavvolge nei suoi veli...
e nel frattempo c’è un Sele
che attraversa i castagni
& che annuncia agli stagni
un ritorno dei cieli...
guarda dunque le froge
dei cavalli di Enea!
osserva le criniere fumanti!
non c’è più che l’istante.
si ode l’orgoglio nitrire!
si vedono i lembi garrire.
è tutto un aspro tossire.
è solo un lento morire.
è il mare che bussa
alla porta dell’assente — e c’è una
tristezza frammista
a olio & catrame.
il sole esce di pista.
e la nottilùca chiama:
voce chiara e distinta
nella sera che s’oscura.
non c’è dunque un futuro.
non è rimasto più niente.
solo un brusio che si spegne.
solo qualcuno che si pente.
Il rimbombo è cupo.
Il mattino è nudo.
Il cielo perde colore.
C’è il suono dell’oboe che muore.
Non aspettano il vento.
Non si vedono stelle.
C’è un castello che stride.
Un ruscello che irride.
Non si copre d’asfalto.
Non si tinge di smalto.
Piange il ciliegio che ride.
Gonfia di lattice il fico.
la pausa c’è. e c’è anche
il sospiro. basta compiere
un giro. non si vede più nulla.
poi si vedono a destra
grandi templi lontani.
e si vedono anche
braccia, mani — profili
difformi, una memoria
che erompe o un ricordo
che avvampa. una proboscide,
un corno: tutto il seme del mondo
si racchiude in un nimbo.
O ci sono viandanti
che attraversano il Nilo,
c’è perfino il profilo
di una bestia che dorme,
e ci sono — e ci sono le orme
di un abbraccio mai stretto,
c’è una storia mai scritta
che finì con la pioggia.
c’è il segreto di un giorno
o una svolta improvvisa.
si è perduta di vista
ogni cosa intravista.
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Nuove frammentazioni · Franco Cavallo
Libri