La pausa c’è
la pausa c’è. e c’è anche
il sospiro. basta compiere
un giro. non si vede più nulla.
poi si vedono a destra
grandi templi lontani.
e si vedono anche
braccia, mani — profili
difformi, una memoria
che erompe o un ricordo
che avvampa. una proboscide,
un corno: tutto il seme del mondo
si racchiude in un nimbo.
O ci sono viandanti
che attraversano il Nilo,
c’è perfino il profilo
di una bestia che dorme,
e ci sono — e ci sono le orme
di un abbraccio mai stretto,
c’è una storia mai scritta
che finì con la pioggia.
c’è il segreto di un giorno
o una svolta improvvisa.
si è perduta di vista
ogni cosa intravista.
il sospiro. basta compiere
un giro. non si vede più nulla.
poi si vedono a destra
grandi templi lontani.
e si vedono anche
braccia, mani — profili
difformi, una memoria
che erompe o un ricordo
che avvampa. una proboscide,
un corno: tutto il seme del mondo
si racchiude in un nimbo.
O ci sono viandanti
che attraversano il Nilo,
c’è perfino il profilo
di una bestia che dorme,
e ci sono — e ci sono le orme
di un abbraccio mai stretto,
c’è una storia mai scritta
che finì con la pioggia.
c’è il segreto di un giorno
o una svolta improvvisa.
si è perduta di vista
ogni cosa intravista.