Poesie di questo tema
Nuovi inizi e rinascita
Giuseppe Conte
Dopo Marx, Aprile
Dimenticare città, nomi, desideri
di uomo: voglio solo fiorire, rivivere, io
non più io, ibisco, acacia,
conca aperta e tremante di un anemone.
Avere piedi e nodi d’erba, io
non più io, mani guantate
di germogli, ciglia nuove blu, di
scorza il torace, spezzato e vivo.
Ho dimenticato tutto, scrivo
perché dimenticare è un dono: non
desidero più che alberi, alberi, prode
di vento, onde che vanno e tornano, l’eterno
rinascere sterile e muto delle
cose
«Marzo è stato freddo e triste, ma
poi l’Aprile, praterie, portenti
di scarlatto lieve, ciliege, e le prime
TOSe»
di uomo: voglio solo fiorire, rivivere, io
non più io, ibisco, acacia,
conca aperta e tremante di un anemone.
Avere piedi e nodi d’erba, io
non più io, mani guantate
di germogli, ciglia nuove blu, di
scorza il torace, spezzato e vivo.
Ho dimenticato tutto, scrivo
perché dimenticare è un dono: non
desidero più che alberi, alberi, prode
di vento, onde che vanno e tornano, l’eterno
rinascere sterile e muto delle
cose
«Marzo è stato freddo e triste, ma
poi l’Aprile, praterie, portenti
di scarlatto lieve, ciliege, e le prime
TOSe»
Mario Luzi
Avvampò l’anno, stralciò
Avvampò l’anno,
stralciò
fiamme sul poggio
vendemmiato e arato,
rifulse il controluce di quel sangue.
Più in là era la notte,
non ancora visibile,
vi entrammo
o ci entrò lei
nel ventre?
. Ma non era
‘letargo o sopore di papaveri
che offerse come ospite.
Non ci fu regressione nelle tenebre
ma più astrale
fervore dell’incognita,
più vivido travaglio
di tutte le cellule.
Oh genesi, genesi incessante.
Da VIAGGIO TERRESTRE E CELESTE
DI SIMONE MARTINI
stralciò
fiamme sul poggio
vendemmiato e arato,
rifulse il controluce di quel sangue.
Più in là era la notte,
non ancora visibile,
vi entrammo
o ci entrò lei
nel ventre?
. Ma non era
‘letargo o sopore di papaveri
che offerse come ospite.
Non ci fu regressione nelle tenebre
ma più astrale
fervore dell’incognita,
più vivido travaglio
di tutte le cellule.
Oh genesi, genesi incessante.
Da VIAGGIO TERRESTRE E CELESTE
DI SIMONE MARTINI