Avvampò l’anno, stralciò
Avvampò l’anno,
stralciò
fiamme sul poggio
vendemmiato e arato,
rifulse il controluce di quel sangue.
Più in là era la notte,
non ancora visibile,
vi entrammo
o ci entrò lei
nel ventre?
. Ma non era
‘letargo o sopore di papaveri
che offerse come ospite.
Non ci fu regressione nelle tenebre
ma più astrale
fervore dell’incognita,
più vivido travaglio
di tutte le cellule.
Oh genesi, genesi incessante.
Da VIAGGIO TERRESTRE E CELESTE
DI SIMONE MARTINI
stralciò
fiamme sul poggio
vendemmiato e arato,
rifulse il controluce di quel sangue.
Più in là era la notte,
non ancora visibile,
vi entrammo
o ci entrò lei
nel ventre?
. Ma non era
‘letargo o sopore di papaveri
che offerse come ospite.
Non ci fu regressione nelle tenebre
ma più astrale
fervore dell’incognita,
più vivido travaglio
di tutte le cellule.
Oh genesi, genesi incessante.
Da VIAGGIO TERRESTRE E CELESTE
DI SIMONE MARTINI