Poesie di questo tema
Saggezza
Marino Moretti
Flores sententiarum
Cogito, ergo sum. Penso, onde esisto.
Edo, ergo sum. Esisto, esisto, esisto!
Questo mi piace (un tempo m’è spiaciuto):
Ama nesciri. Essere sconosciuto!
Nascondetevi pure come topi,
fratelli miei. Nulla fides inopi.
Facit indignatio versum. Via, non nasce
da un sentimento che rimane in fasce?
Per amica silentia lunae. È bello!
Ma nel silenzio luccica il coltello.
Una bestemmia, un grido, anche uno sputo.
Humani nil a me alienum puto.
Ex abundantia cordis. Cuore pieno,
bocca che parla, ma che parla meno.
Loqui ignorabit qui tacere nesciet.
E così resto muto come un pesce.
Edo, ergo sum. Esisto, esisto, esisto!
Questo mi piace (un tempo m’è spiaciuto):
Ama nesciri. Essere sconosciuto!
Nascondetevi pure come topi,
fratelli miei. Nulla fides inopi.
Facit indignatio versum. Via, non nasce
da un sentimento che rimane in fasce?
Per amica silentia lunae. È bello!
Ma nel silenzio luccica il coltello.
Una bestemmia, un grido, anche uno sputo.
Humani nil a me alienum puto.
Ex abundantia cordis. Cuore pieno,
bocca che parla, ma che parla meno.
Loqui ignorabit qui tacere nesciet.
E così resto muto come un pesce.
Pieraccio Tedaldi
Quando l’uom chiede un don ch’è bisognoso
Quando l’uom chiede un don ch’è bisognoso,
e ’l don che chiede gli sia indugiato,
colui che dona non ha tanto in grato,
per che lo ’ndugio non è dilettoso.
Il don, ch’è fatto brieve, è grazioso,
e quel ch’è chiesto è mezzo comperato;
colui che dona, ed a chi è donato,
se ’l dono è fuor di tempo, è disdegnoso.
Così divien d’amor e d’ogni cosa,
però che ’l tempo è una cosa cara,
e nel tempo ogni cosa si riposa;
e lo ’ndugiar sì vien da gente avara,
e l’aspettar sì è vita noiosa
”
più che d’un vecchio quando gioca a zara,
e ’l don che chiede gli sia indugiato,
colui che dona non ha tanto in grato,
per che lo ’ndugio non è dilettoso.
Il don, ch’è fatto brieve, è grazioso,
e quel ch’è chiesto è mezzo comperato;
colui che dona, ed a chi è donato,
se ’l dono è fuor di tempo, è disdegnoso.
Così divien d’amor e d’ogni cosa,
però che ’l tempo è una cosa cara,
e nel tempo ogni cosa si riposa;
e lo ’ndugiar sì vien da gente avara,
e l’aspettar sì è vita noiosa
”
più che d’un vecchio quando gioca a zara,
Re Enzo
Tempo vene che sale a chi discende
Tempo vene che sale a chi discende,
e tempo è da parlare e da tacire,
e tempo da ascoltare a chi imprende,
tempo da molte cose provedire;
e tempo è da vengiare a chi offende,
e tempo da minaze non temire,
e tempo è da ubidir a chi riprende,
tempo è da infingere di no vedire.
Però lo tegno saggio e canoscente
quello che fa suoi fatti con ragione,
e co lo tempo si sa comportare,
e mettesi in piacere de la gente,
che non si trovi nessuna cagione
che lo suo fatto possa biasimare.
e tempo è da parlare e da tacire,
e tempo da ascoltare a chi imprende,
tempo da molte cose provedire;
e tempo è da vengiare a chi offende,
e tempo da minaze non temire,
e tempo è da ubidir a chi riprende,
tempo è da infingere di no vedire.
Però lo tegno saggio e canoscente
quello che fa suoi fatti con ragione,
e co lo tempo si sa comportare,
e mettesi in piacere de la gente,
che non si trovi nessuna cagione
che lo suo fatto possa biasimare.