Veggo al di là -

[1] —- Quando la febbre degli orizzonti m’ossessiona gi

alle pronte partenze dei porti, dove sbandierano
addii le laceranti sirene e grugniscono al levarsi, le
ancore, di felicità.

[2] - Gonfia rigonfia il desiderio come la incandescen-

te calura nei delirii d’estate.

sull’immensità, ciò che già fu, si fu, il mare non è
più, s’avanza una città.

smeraldo, allora, al di là.

[1] - Oh va, oh va! molle-distesa serenità, occhi lan-

guenti di voluttà, fiumi fluenti di felicità, brezze
tepenti di tranquillità...
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