Dal Capitolo del forno

Ch’inforna dovverebbe stare ignudo:
benché vestito anche infornar si possa,
e per una infornata anch’io non sudo.
La pala poi vuol esser corta e grossa,
dice la gente ignorante; ma io
non trovo che ragion se l’abbi mossa.
E bench’io dica or contra ’l fatto mio,
perché, Soranzo, a non vi dir bugia,
la pala mia non è gran lavorio,
io credo che bisogni ch’ella sia
grande, e profonda, e grossa, e larga, e lunga,
e s’altro nome ha la geometria.
Perch’io veggio il fornaio,
che si prolunga per accostarla del forno alle mura,
e Dio vogli anco poi, ch’ella v’aggiunga.
Ma sopra tutto ella vuol esser dura,
e chi l’adopra gagliardo di schiena,
che la sappi tener ritta, e sicura.
Condividi

Commenti (0)

Accedi per pubblicare un commento.

Ancora nessun commento. Sia il primo a commentare.