Amor merzé, per Deo, merzé, merzede
Amor merzé, per Deo, merzé, merzede
del gran torto, ché più v’amo che mene.
Lasso, morte perdona om per merzede
a quel che di morir servito ha bene;
Ma cetto già non porete orgogliando
montar tanto, che più sempre eo non sia
con merzede cherère umiliando.
E pur conven che l’alta umiltà mia
vad’a forza orgoglio vostro abassando,
e facciavi d’umana segnoria.
del gran torto, ché più v’amo che mene.
Lasso, morte perdona om per merzede
a quel che di morir servito ha bene;
Ma cetto già non porete orgogliando
montar tanto, che più sempre eo non sia
con merzede cherère umiliando.
E pur conven che l’alta umiltà mia
vad’a forza orgoglio vostro abassando,
e facciavi d’umana segnoria.