Oh, le chiese appassite ...

Oh, le chiese appassite sovra i campi,
i canali dell’erba dove il vento
a gradinate porta i suoi silenzi
e le porte di legno, il tintinnio
d’un campano ai cancelli... .
Ma la campagna scenderà nel mare
a trovare i suoi morti, le ferriere
nude del mondo e nelle case il vasto
silenzio delle croci. Come il marmo
sarà freddo l’amore che più scotta
delle luci superstiti e dei gridi,
laggiù laggiù nel nostro sangue nero.
Nuda quel giorno irromperà nel fitto
delle cosce di neve e sulla bocca
rossa il corallo annotterà coi lumi
che spengono i suoi canti sul fondale
delle notti di pioggia...
Il mare il mare sbatterà sui sogni
lunghi le piogge e le capanne, il vasto
odore della terra e dei sepolcri.
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