La malinconia

Vorrei cantare tutte l’ore grige
in questa solitudine remota
mentre ripenso, pallida, una gota,
mentre rivedo, piccola, un’effige.

Sei tu, amica mia
di qualche’ pomeriggio provinciale
che vieni a darmi un poco del tuo male,
che vieni a farmi un po’ di compagnia?

Vorrei cantare tutte l’ore vane
che noi vivemmo insieme a quando a quando,
stretti, sperduti, mentre che, tremando,
tu avevi lo sguardo umido d’un cane.

Rammenti l’ore che buttammo via
in una chiesa di sobborgo a sera,
!5 presso una Santa Monica di cera
che ci fissava? Che malinconia!

Rammenti l’ore che buttammo via
nella saletta d’una stazione?
Forse qualcuno le ha trovate buone,
e le ha raccolte. Che malinconia!

E quelle che cedemmo ai mendicanti
ciarlieri e ai venditori di castagne,
agli scaccini e a certe tue compagne,
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