Sotto le chiome lunghe
nascondo ametiste e porto
conchiglie di laghi in fronte.
L’occhio anche nell’ombra
riflette raggi di stelle polari,
solo, nel mondo, il Tempo m’eguaglia.
In me chiudo rimorsi
di cieli perduti
e la certezza d’Iddio
che m’ha vinto.
Con me ho soffocato l’amore.
Tu cuore d’Adamo
più non sei
che un museo di carne.
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