Colme le valli. Colme

Colme le valli. Colme
di luce e prana
in tutto il loro solco
dal giogo
fino alla superinfusa piana
ed eccola
mi scende
incontro, degrada
da un azzurro rupestre
di pensieri
incendiati sulle cime
la stessa? sì, la stessa
prima persa nella gora
di un infernale esgorgo
piangendo umiliazione
ed onta
di non esplicata iniquità,
uscita
dopo, uscita in altitudine
essa, fino a quella
sua insondabile sommità —

si ricongiunge con me,
mi traversa l’opacità,
mi oltrepassa la trasparenza. O femme.
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