È Italia, Italia vera
È Italia, Italia vera
O una sua reminiscenza
un suo presagio... Sfuma
quel velario
di pioggia
di là da Catanzaro
il profilo di alti monti,
l’accompagna
nel suo scendere a mare
fino ai sassi, alle conchiglie,
all’aperto ultimo lembo
della rapida costiera,
le cela il dileguarsi
del profondissimo orizzonte.
È Italia, sì, la pena non si attenua,
il dolore non decresce...
Si aggira,
ne scava aria
millenaria e gloria,
astiosa, invisa a se medesima
una fiera
sofferenza ereditaria.
È Italia
vera e Grecia
e molte cose ancora
che il retaggio
abbaglia ma intanto non appaga,
rimorde anzi, tortura:
difficile armonia
della morte con la memoria
e loro agonia con l’invincibile natura.
O una sua reminiscenza
un suo presagio... Sfuma
quel velario
di pioggia
di là da Catanzaro
il profilo di alti monti,
l’accompagna
nel suo scendere a mare
fino ai sassi, alle conchiglie,
all’aperto ultimo lembo
della rapida costiera,
le cela il dileguarsi
del profondissimo orizzonte.
È Italia, sì, la pena non si attenua,
il dolore non decresce...
Si aggira,
ne scava aria
millenaria e gloria,
astiosa, invisa a se medesima
una fiera
sofferenza ereditaria.
È Italia
vera e Grecia
e molte cose ancora
che il retaggio
abbaglia ma intanto non appaga,
rimorde anzi, tortura:
difficile armonia
della morte con la memoria
e loro agonia con l’invincibile natura.